Gaetano Noto
* 23 Aprile 1945
✝ 25 Marzo 2023
Gaetano Noto
* 23 Aprile 1945
✝ 25 Marzo 2023
Un viaggio iniziato e concluso in primavera
Sono venuto alla vita un giorno di primavera e sono tornato alla casa del Padre un giorno di primavera.
La mia esistenza è stata un percorso fatto di amore, sacrificio e dedizione. Sono cresciuto in una famiglia numerosa, dove ho imparato i valori più autentici: l’amore, la condivisione, la fratellanza, il sacrificio e il rispetto.
Radici forti e legami indissolubili
Ero il secondo di cinque figli: Totuccio, Gaspare, Mimma e Pino. La nostra era una famiglia modesta, ma ricca di affetto. Mia madre, Natalina, era casalinga, mentre mio padre, Pippino, lavorava come muratore, insegnandomi fin da piccolo il valore della fatica e dell’onestà.
La nostra casa era sempre piena di voci, di storie e di profumi di cucina. Con noi vivevano anche la nonna Mummina e la zia Grazia, due figure che hanno segnato la mia infanzia con la loro saggezza e il loro amore incondizionato.
Lavoro e sacrificio: le fondamenta della mia esistenza
Sin da piccolo ho conosciuto il lavoro. Sono stato barbiere, fabbro, muratore. Ho trascorso giornate intere nei campi a raccogliere olive e falciare le spighe, imparando il significato della fatica e del sacrificio.
A soli 10 anni, grazie a un cugino marmista, ho scoperto l’arte di lavorare il marmo, un mestiere che avrebbe segnato il mio futuro. Con il tempo e grazie alla fiducia di Nino Nania, ho aperto la mia prima bottega, dando vita a quella che sarebbe diventata la mia azienda artigianale.
La perdita di mio padre e il peso della responsabilità
A 17 anni, la mia vita ha subito una svolta dolorosa: ho perso mio padre. Da quel momento, insieme a mio fratello Totuccio, ci siamo presi cura della nostra famiglia e dei fratelli più piccoli. Abbiamo vissuto momenti difficili, conosciuto la miseria e la povertà, ma non abbiamo mai smesso di lottare.
L’amicizia, un dono prezioso
Nel corso della mia vita ho avuto la fortuna di avere accanto amici veri: Franco Palazzolo, Raffaele Leone e Mendola Enzo. Con loro ho condiviso gioie, difficoltà e ricordi indelebili.
L’incontro con l’amore della mia vita
A 20 anni, il destino mi ha fatto incontrare Enza, la donna che sarebbe diventata il mio più grande sostegno e l’amore della mia vita. Ci siamo sposati nel 1974 e per 48 anni abbiamo camminato insieme, affrontando ogni sfida con amore e complicità.
Abbiamo costruito una famiglia meravigliosa con quattro figli:
- Giuseppe (1976),
- Natalia (1979),
- Gino (1985),
- Mirjam (1996).
La fede, una luce nel cammino
Nel 1982, ho intrapreso il Cammino Neocatecumenale, che mi ha fatto conoscere una nuova famiglia spirituale e rafforzato la mia fede in Dio. È stato un sostegno nei momenti più difficili della mia vita e una guida nei miei ultimi giorni.
Viaggi, scoperte e ricordi indimenticabili
Uno dei viaggi più speciali della mia vita è stato nel 1991, quando ho visitato i miei cognati in America con la mia famiglia e gli amici Nanni Giuliana e Giovanni Corinto.
Un altro momento di grande spiritualità è stato il pellegrinaggio in Terra Santa nel 2008, insieme ai miei fratelli di comunità. Camminare nei luoghi sacri di Gerusalemme è stata un’esperienza unica, che mi ha lasciato un segno indelebile nel cuore.
La famiglia: il centro della mia vita
I miei figli, crescendo, hanno trovato la loro strada:
- Giuseppe si è sposato con Stefania Lo Cascio nel 2004 e hanno avuto Gaetano (2005), Paolo (2007) e Davide (2012).
- Natalia ha sposato Giacomo Salvia nel 2008 e hanno avuto Antonino (2009) e Gaetano (2014).
- Gino ha sposato Emanuela Puleo, con cui ha avuto Samuele (2013).
Nel 2013, dopo una vita di duro lavoro, sono andato in pensione, lasciando l’azienda nelle mani di Giuseppe e Gino, che hanno portato avanti con orgoglio ciò che ho costruito.
Le piccole gioie della vita
Amavo la campagna, le passeggiate in montagna alla ricerca di asparagi selvatici, i film western e i fumetti di Tex. I cani erano miei fedeli compagni di vita e trascorrere del tempo con i miei nipoti e la mia famiglia allargata era la mia gioia più grande.
Ogni occasione era buona per un abbraccio, una carezza, un massaggio rilassante. Sapevo apprezzare i piccoli gesti, quelli che rendono la vita degna di essere vissuta.
Una vita piena di gratificazioni
La mia vita è stata un intreccio di sacrifici, amore e soddisfazioni. Ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha donato, per la famiglia meravigliosa che ha riempito i miei giorni e per ogni istante vissuto con intensità.
Gaetano Noto vivrà sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.












Sei sempre nel mio cuore il Signore non avrebbe potuto dare dono più grande, ora si il mio Angelo, ma già so che lo sei perché la tua presenza è viva in me, non lasciare mai la mia mano 😘